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martedì 11 agosto 2026

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Le proteste in Jharkhand per irregolarità negli esami si intensificano con l'intervento della polizia

Le proteste giovanili in Jharkhand aumentano mentre la polizia utilizza lacrimogeni e manganelli per disperdere la folla, con richieste continuative per un'inchiesta della CBI sulle presunte irregolarità nella selezione.

Migliaia di giovani manifestanti sono scesi in strada in Jharkhand, India, lunedì, per marciare verso il parlamento statale e protestare contro presunte irregolarità nelle prove di servizio civile. Secondo quanto riportato, la polizia ha risposto con lacrimogeni, manganelli e cannoni ad acqua per disperdere la folla. Questa protesta fa parte di una serie di manifestazioni iniziate alla fine del mese scorso, in risposta a lamentele riguardanti le fughe di notizie sui test di reclutamento e altre accuse di illeciti nel processo di assunzione.

Le manifestazioni hanno visto una partecipazione attiva da parte di studenti e disoccupati, in particolare a Ranchi, la capitale statale, dove le richieste di giustizia sono state sempre più vocali. Gli studenti hanno mostrato la loro determinazione a continuare le proteste, che includono uno sciopero della fame a tempo indeterminato, nonostante le preoccupazioni per la loro salute, come indicato da varie fonti.

Alla luce della situazione in corso, il presidente del Congresso Mallikarjun Kharge ha espresso supporto agli studenti, sottolineando l'importanza di affrontare i loro interessi. Nel frattempo, i colloqui tra i rappresentanti degli studenti e il governo del Jharkhand hanno raggiunto sei turni, ma queste discussioni non hanno portato a una risoluzione dell'impasse riguardo alle richieste di un'inchiesta della Central Bureau of Investigation (CBI).

Ulteriori sviluppi hanno incluso la cancellazione da parte del governo del Jharkhand dell'esame condotto dalla Jharkhand Public Service Commission (JPSC), amid le crescenti tensioni. Gli studenti hanno dichiarato che continueranno le proteste fino a quando non sarà autorizzata un'inchiesta della CBI, amplificando le loro richieste di trasparenza e responsabilità nel processo di reclutamento.

Tre membri della JPSC si sono dimessi in seguito a un aumento della sorveglianza e a un'imminente interrogazione da parte del Criminal Investigation Department (CID). Questo ha aumentato le frustrazioni dei manifestanti, che chiedono anche l'annullamento dell'esame JSSC-CGL 2024, riflettendo le loro preoccupazioni più ampie sulle pratiche di reclutamento.

Con l'intensificarsi delle tensioni tra le autorità statali e i dimostranti, la presenza della polizia è aumentata nei pressi dell'assemblea. Sono stati emessi ordini di divieto per mantenere l'ordine pubblico durante le proteste, indicando la gravità della situazione in corso. Nonostante queste misure, gli studenti rimangono risoluti nel loro intento di far sentire le loro richieste in modo inequivocabile.